Articoli su Torre Maura
8/09/06
"la Repubblica"
ha pubblicato un articolo su Torre Maura,
descrivendolo come un quartiere emarginato, senza speranza, ai confini del mondo.
La nostra risposta come C.di Q. è stata immediata, ma ovviamente Repubblica ci ha ignorato.
Queste sono le lettere che il C.di Q. ha inviato al giornale.
Roma 8/09/06
"la Repubblica"
Direttore Cronaca di Roma
Giuseppe Cerasa
Caro direttore,
sono la Presidente del Comitato di Quartiere di Torre Maura, le confesso che ho provato un iniziale sentimento di orgoglio nel constatare che un giornale importante come "la Repubblica" si fosse occupato del nostro quartiere, il mio entusiasmo iniziale, però, si è subito trasformato in dispiacere ed amarezza, in quanto ritengo l'articolo in questione parziale e disinformato. Descrive un quartiere degradato, desolato e senza speranze: " Ma non è così".
La foto apparsa nell'articolo mostra delle abitazioni popolari strette nel grigio abbraccio di una rete metallica; No… Torre Maura non è un lager. Quella rete, e bastava voltare l'inquadratura dal lato opposto, "Protegge" il parco giochi dei nostri bambini inaugurato dal Sindaco W. Veltroni soltanto un anno fa.
Torre Maura è un quartiere che offre la possibilità a chiunque di poter crescere, migliorando se stesso e l'ambiente in cui vive. Tutti possono mettere a disposizione le proprie capacità, le proprie competenze, il proprio tempo libero per raggiungere tali finalità.
Non voglio negare il disagio giovanile che sicuramente esiste, ma è comunque un fenomeno che va ben oltre "la porta di casa", non voglio negare la mancanza di strutture sportive, associative e culturali, ma va anche detto che tutto questo, grazie all'interesse del Comitato di Quartiere e dei suoi cittadini, ha trovato un iter progettuale ed un sincero accoglimento da parte della Pubblica Amministrazione, che ha già disposto il finanziamento di un Centro Culturale.
Allo stato attuale ci sono interventi in corso d'opera ed interventi pianificati che vedranno la luce nei prossimi anni.
I cambiamenti significativi li vediamo camminando per le strade del quartiere, riguardano le nostre scuole, i nostri parchi, alcune tra le strade più importanti.
A Torre Maura si fa anche cultura: in particolare rassegne cinematografiche, spettacoli musicali e, per il secondo anno consecutivo, il 16 settembre nell'area all'aperto Canapiglie, assisteremo alla rappresentazione teatrale "Cyrano" ad opera del regista Filippo D'Alessio con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma.
A tal proposito colgo l'occasione per invitare Marco Lodoli alla rappresentazione e ad unirsi a noi in una passeggiata attraverso il quartiere per conoscerne anche le sue bellezze e forse modificare la sua visione pessimistica.
Un affettuoso saluto
Ileana Lusetti
16/09/06
Alla cortese attenzione
Capo della Redazione "cronaca di Roma"
"la Repubblica"
Giuseppe Cerasa
Egregio Direttore,
chi Le scrive è di nuovo la Presidente del Comitato di Quartiere di Torre Maura,innanzi tutto per "ringraziarLa".
"RingraziarLa" per aver pubblicato la nostra replica in merito all'articolo di Marco Lodoli apparso su Repubblica venerdì 8 settembre, "ringraziarLa" per averci dato la possibilità di descrivere la nostra realtà, per averci dato la possibilità di esprimere il nostro dissenso,la nostra indignazione, di fronte ad "una penna" così prestigiosa che descriveva il nostro quartiere, malato, abbandonato e soprattutto senza speranza.
Complimenti siete un esempio di democrazia, avete dato "voce" a chi voce non ne ha.
E' facile farsi una passeggiata a Roma, magari nelle ore di punta, nel bel mezzo di un ingorgo e raccogliere "voci" di dissenso, è facile individuare chi ci possa esprimere un disagio, difficile è entrare dalla porta d'ingresso chiedendo permesso e con molto rispetto ed umiltà cercare di capire i problemi di una comunità, una comunità che sta faticosamente risalendo la "china", che sta riacquistando fiducia dopo anni di incuria, degrado, indifferenza.
Un quartiere, di circa 30mila anime, che alle precedenti elezioni è riuscito ad eleggere ben 4 Consiglieri Municipali, grazie soprattutto all'iniezione di fiducia che ha saputo infondere l'Amministrazione Comunale, in questi anni di "governo" Veltroni.
Un quartiere dove si riescono ad aggregare volontari semplicemente per pulire una discarica, per organizzare appuntamenti ricreativi, sportivi, culturali, come quello di questa sera per esempio : la seconda edizione di "Passeggiate Teatrali", ed avere un notevole riscontro partecipativo.
Un quartiere, dove all'ingresso di ogni scuola, si possono trovare i nostri anziani che aiutano i bambini ad attraversare la strada, oppure, gli stessi anziani che, nell'ambito di iniziative scolastiche, si rendono disponibili ad offrire le proprie personali competenze.
Un quartiere dove tutti si conoscono, dove ti fermi a parlare con qualcuno, ti passano le ore e neanche te ne accorgi, dove si creano, si intrecciano rapporti, dove la solidarietà si spinge ed entra nella "Torre" dei senza fissa dimora, un quartiere che conosce i propri giovani e le loro realtà familiari,
Considerateci pure cittadini di "serie B", ma vi posso assicurare che è una stimolante e creativa serie "B".
Siamo coscienti e consapevoli di quello che vorremmo fosse il nostro quartiere, di quello che ancora non è e che speriamo diventi.
Essendo alle porte di Roma, dovrebbe esserne il suo "biglietto da visita", con tutto ciò che ne comporta, parcheggi, aree verdi attrezzate, piste ciclabili, isole pedonali, misure di prevenzione dell'inquinamento atmosferico, marciapiedi, mezzi
pubblici decorosi ed adeguati all'enorme flusso di utenti, ecc. …mancano una Biblioteca, un Centro Ricreativo Culturale per i giovani (già finanziato), una piscina.
Cara "Roma ricca" visto che i soldi sono pochi, sei disposta a rinunciare ad una pavimentazione ultimo grido su via Veneto, ad un asfalto antirumore,ad una rappresentazione teatrale, ad un po' di illuminazione? e a donare qualcosa alla periferia arrangiata incontrollata ed anche abusiva?
Ed un giornale come Repubblica potrebbe anche essere propositivo e magari organizzare una raccolta fondi per un parco di periferia o per una biblioteca?
Smettetela di criticare, rimboccatevi le maniche e scendete dai vostri piedistalli, fate il vostro lavoro di giornalisti fino in fondo, entrate dentro le realtà, non limitatevi a guardarle solo dal buco della serratura.
Cordiali saluti Ileana Lusetti
